<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>Rifondazione Comunista Verona</title>
	<atom:link href="http://www.prcverona.it/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.prcverona.it</link>
	<description>Sito della federazione veronese di Rifondazione Comunista</description>
	<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 11:15:34 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Festa in Rosso! 2-5 Settembre. Quinzano. di fronte piscine Santini</title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=584</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=584#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 15:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=584</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 2 Settembre
ore 21.45
The Dudes Groove
Funk / Blues / Jazz
www.myspace.com/thedudesgroove
Venerdì 3 settembre
ore 20,30 dibattito &#8220;la crisi, il lavoro, le lotte&#8221; con
Roberto Giudici, INNSE milano - Fiom Cgil
Fabio Pozzerle, Bpw Italia - Fiom Cgil Verona
Maria Fabbri, Rsu Glaxo - Smithline
Alberto Stanghellini, Nidil Cgil Verona
presenta Jacopo Venier della segreteria nazionale del Pdci
Sabato 4 Settembre
ore 18.30
aperitivo con presentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 2 Settembre</p>
<p>ore 21.45</p>
<p><strong>The Dudes Groove</strong></p>
<p>Funk / Blues / Jazz</p>
<p>www.myspace.com/thedudesgroove</p>
<p>Venerdì 3 settembre</p>
<p>ore 20,30<strong> dibattito &#8220;la crisi, il lavoro, le lotte&#8221; con</strong></p>
<p><strong>Roberto Giudici</strong>, INNSE milano - Fiom Cgil</p>
<p><strong>Fabio Pozzerle</strong>, Bpw Italia - Fiom Cgil Verona</p>
<p><strong>Maria Fabbri</strong>, Rsu Glaxo - Smithline</p>
<p><strong>Alberto Stanghellini</strong>, Nidil Cgil Verona</p>
<p>presenta <strong>Jacopo Venier </strong>della segreteria nazionale del Pdci</p>
<p>Sabato 4 Settembre</p>
<p>ore 18.30</p>
<p>aperitivo con <strong>presentazione del libro </strong></p>
<p><strong>&#8220;BENTORNATO MARX! RINASCITA DI UN PENSIERO RIVOLUZIONARIO&#8221; di Diego Fusaro.</strong>‎</p>
<p>11 tesi su Marx per approssimarsi al suo pensiero e valutarne l&#8217;attualità</p>
<p>“Forse la conoscenza delle teorie economiche di Marx avrebbe potuto permettere ai nostri economisti e politici di evitare, o perlomeno di attenuare, l&#8217;attuale crisi del capitalismo.” (Bryn Rowlands, Financial Times)</p>
<p>ore 20,30</p>
<p><strong>dibattito con presentazione del libro “Quel che il futuro dirà di noi”</strong></p>
<p><strong>di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc</strong></p>
<p>Domenica 5 Settembre</p>
<p><strong>ore 18.30</strong></p>
<p><strong>aperitivo co dibattito &#8220;L&#8217;ECO DI UN FURURO VIOLATO&#8221;</strong></p>
<p><strong>le giornate di Genova, l’iter giudiziario, l&#8217;analisi politica e le proposte del Movimento di Seattle e del Social Forum: ne </strong></p>
<p><strong>parliamo con</strong></p>
<p><strong>Lorenzo Guadagnucci, giornalista, autore di &#8220;Noi della diaz&#8221;, del Comitato Verità e giustizia per Genova</strong></p>
<p><strong>e Haidi Giuliani, del Comitato Piazza Carlo Giuliani, già senatrice di Rifondazione Comunista, madre di Carlo</strong></p>
<p>ore 21.45</p>
<p><strong>Ratzmataz</strong></p>
<p>Rock / Southern Rock / Glam</p>
<p>www.myspace.com/ratzmataz</p>
<p>a seguire Dj Set</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=584" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=584</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Due nodi al pettine</title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=582</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=582#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 07:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=582</guid>
		<description><![CDATA[http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/08/articolo/3174/

Ida  Dominijanni













Prendiamo le due ipotesi che vanno per la maggiore, voto  anticipato (sponsor Berlusconi) o governo di transizione (sponsor il Pd). Il  voto anticipato, si dice, sarebbe l&#8217;arma finale in mano al Cavaliere, quella che  gli consentirebbe di riprendere in mano la partita e di trascinare il paese nel  solito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="small;"><span class="grey-l"><a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/08/articolo/3174/">http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/08/articolo/3174/</a></span></span></div>
<div><span style="x-small;"><span><span><span class="grey-l"><strong></strong></span></span></span></span></div>
<div><span style="x-small;"><span><span><span class="grey-l"><strong>Ida  Dominijanni</strong></span><br />
</span></span></span></div>
<p><span style="x-small;"></p>
<div></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>
<div class="image-right bordo-right">
<div class="news-single-img"><a rel="lightbox[lb3174]"></a></p>
<div class="news-single-imgcaption"></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div class="bodytext">Prendiamo le due ipotesi che vanno per la maggiore, voto  anticipato (sponsor Berlusconi) o governo di transizione (sponsor il Pd). Il  voto anticipato, si dice, sarebbe l&#8217;arma finale in mano al Cavaliere, quella che  gli consentirebbe di riprendere in mano la partita e di trascinare il paese nel  solito gioco, a lui favorevole, della campagna elettorale permanente con  relativi toni plebiscitari, appelli al popolo, promesse di miracoli e via  dicendo. Ma sarà poi vero che gli conviene, e fino a che punto?<br />
Intanto,  se lui dice che è vero c&#8217;è da giurare che sia piuttosto, rubo l&#8217;espressione a  Mario Tronti, «veramente falso». Infatti le controindicazioni pesantissime sono  almeno quattro. Uno, la curva discendente dei consensi al premier, che con la  cacciata di Fini può risalire, come Berlusconi millanta, ma può anche scendere  di più. Due, il federalismo incompiuto: senza decreti delegati niente voto,  parola di Bossi. Tre, il pericolo Vendola: Berlusconi lo teme (giustamente) e  sul punto è ancora in attesa di sondaggi. Quattro, se è consentito introdurre  una variabile extrapolitica, la crisi: che se negli Usa è stata capace due anni  fa di chiudere il trentennio reaganian-bushiano, potrebbe pure essere in grado  di chiudere in Italia il ventennio berlusconiano. Dunque il voto anticipato sarà  pure l&#8217;arma finale del Cavaliere, ma è un&#8217;arma meno carica di quanto sembri.<br />
Passiamo  al governo di transizione (nelle sue diverse e imprecisate variabili: tecnico,  istituzionale, politico, di scopo, eccetera). Lo vuole il Pd e - pare - il  presidente della Repubblica. Ma, a parte le controindicazioni istituzionali – la  situazione in cui opera oggi Napolitano è molto diversa da quella in cui operò  nel &#8216;94 Scalfaro -, siamo sicuri che il Pd, che non è pronto alle elezioni  essendo in perenne fase costituente di se stesso, sia invece pronto come dice di  essere a questa ipotesi? Franceschini giura di sì («Se riusciamo a far cadere  Berlusconi nel Pd ci mettiamo d&#8217;accordo in cinque minuti; occorre un governo di  transizione che prepari una nuova legge elettorale e apra le porte a un  bipolarismo europeo moderno»), ma basta leggere Veltroni per capire che di  minuti ce ne vorrebbero parecchi di più, perché nel Pd non c&#8217;è alcun accordo su  che cosa sia «un bipolarismo europeo moderno» e di conseguenza su quale sia la  legge elettorale da fare. Veltroni è ancora convinto di essere stato lui, non  Berlusconi dal predellino, il meritorio artefice del bipolarismo bipartitico e  bileaderistico che oggi crolla da centrodestra e che, secondo lui, bisogna  tenere in vita da centrosinistra con una legge elettorale nettamente  maggioritaria; D&#8217;Alema guarda al proporzionale e al modello tedesco per aprire  spazi di manovra e di coalizione parlamentare con il centro e il futuribile  terzo polo (Casini, Fini e simili). E poi: un governo di transizione, con chi?  Per Rosi Bindi, anche con «alleati innaturali», leggi Fini, Tremonti, nonché un  Bossi garantito sul federalismo: ma - a parte il fatto che uno di questi alleati  non vale l&#8217;altro, per via della questione Nord-Sud che ci si mette di mezzo:  vedi Luca Ricolfi su «La Stampa» di ieri - nel Pd hanno fatto un conto  approssimativo dei costi di queste «alleanze innaturali» in termini di consenso  e di tenuta del partito?<br />
No,  evidentemente, perché da anni ragionare in termini di rappresentanza, o di  rapporto fra società e politica, non va più di moda: si portano solo - a destra  e a sinistra - o il populismo mediatico o la trama politica. Controprova: c&#8217;è  qualcuno, nel centrodestra e nel centrosinistra, che si stia esercitando a  mettere in rapporto le scosse del Palazzo con gli effetti sociali della crisi,  gli aggiustamenti del capitalismo italiano, che so, le mosse serbo-americane di  Marchionne, o il divario, non di voti ma di cittadinanza, fra Nord e Sud, o la  condizione giovanile o lo stato del lavoro e del mercato del lavoro? Non  risulta, salvo i cenni di Vendola. E dunque per una volta ha ragione Piero  Ostellino, quando scrive che la crisi di sistema rischia di esplodere come crisi  di rappresentanza, con la fine del Pdl che si trascina dietro automaticamente la  fine del Pd; e con ogni probabilità la fine altresì non solo del bipartitismo ma  anche del bipolarismo. E ha ragione Giuliano Ferrara quando scrive che stavolta  non c&#8217;è scampo, viene al pettine il nodo del conflitto che tiene in scacco la  politica italiana da vent&#8217;anni, fra il modello di democrazia parlamentare  scritto nella Costituzione del &#8216;48 e il modello presidenzial-populista praticato  da Berlusconi. Del resto, nella testa dei padri fondatori modello istituzionale  e modello di società si tenevano. Sarebbe il caso di ricominciare a pensarli  insieme.</div>
</div>
<p></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=582" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=582</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Così le rettifiche e le multe uccideranno i blog</title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=579</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=579#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 10:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=579</guid>
		<description><![CDATA[
di Leonardo Tondelli su l’Unità del 27 luglio 2010
Certo che noialtri blog siamo sempre così allarmisti. Non è bello poter scrivere quel che ci pare senza responsabilità? E invece no, siamo sempre preoccupati che la pacchia stia per finire. C’è sempre in discussione un decreto, un disegno, un codicillo che minaccia la nostra stessa esistenza. Eppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<div class="entry"><a title="Così le rettifiche e le multe uccideranno i blog" rel="lightbox" href="http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/wp-content/uploads/2010/07/bavaglio_internet.png"><img class="thumbnail alignright" src="http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/wp-content/themes/gazette/thumb.php?src=http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/wp-content/uploads/2010/07/bavaglio_internet.png&amp;w=250&amp;h=180&amp;zc=1&amp;q=90" alt="Così le rettifiche e le multe uccideranno i blog" width="250" height="180" /></a>di Leonardo Tondelli su <em>l’Unità</em> del 27 luglio 2010</p>
<p>Certo che noialtri blog siamo sempre così allarmisti. Non è bello poter scrivere quel che ci pare senza responsabilità? E invece no, siamo sempre preoccupati che la pacchia stia per finire. C’è sempre in discussione un decreto, un disegno, un codicillo che minaccia la nostra stessa esistenza. Eppure in un qualche modo ce l’abbiamo sempre fatta, da dieci anni in qua. Cerchiamo di capire cosa rischiamo stavolta con quel comma 29 che l’onorevole Bongiorno non vuole assolutamente modificare.</p>
<p>Allora, mettiamo che io sia una tranquillissima persona con un blog, che aggiorno un paio di volte alla settimana. Un blog di foto di gatti, che ne dite? Più innocuo di così. Io ovviamente sto molto attento a non diffamare mai nessuno, gatti o padroni di gatti. Mettiamo che io venerdì pubblichi la foto del mio gatto in una scatola, prima di partire per il week end.</p>
<p>Il mio blog però è aperto ai commenti: che blog sarebbe, altrimenti. Ora accade che nella mattina di sabato tra i miei commentatori scoppi una polemica virulenta tra i sostenitori di due varietà diverse di cibo per gatti. In particolare c’è un commentatore anonimo che lascia una critica fortissima, anche se un po’ campata per aria, nei confronti delle scatolette XYX. Tutto questo avviene mentre io sono in spiaggia a pigliare il sole, e il blog è l’ultimo dei miei pensieri. Le accuse contenute nel commento sono veramente infamanti e arrivano quasi subito sul tavolo dell’ufficio stampa dell’azienda XYX, che in realtà è il signor XYX medesimo. Insomma, verso mezzogiorno nella mia casella mail c’è già una richiesta di rettifica. Io nel frattempo sto affrontando un piatto di spaghetti alle vongole: l’ultima cosa che mi può venire in mente è controllare la mia mail per vedere se per caso qualche commentatore non abbia diffamato un’azienda di cibo per gatti a mia insaputa.</p>
<p>La domenica sera arrivo a casa stanco e mi corico senza aver aperto la mail. Lunedì ho la sveglia alle sette, perché lavoro anch’io, cosa credete? I blog di gatti non danno il pane. Alle due, prima di finire la pausa pranzo, finalmente scorro la mail personale. Scopro di essere responsabile di una grave diffamazione ai danni della ditta XYX. Cancello immediatamente il commento anonimo, e in due minuti pubblico la rettifica. Ma è troppo tardi, sono già scadute 48 ore, devo pagare una multa. Quanto fa? 12mila euro. Magari voi pensate che me la sia cercata. Chi me l’ha fatto fare di lasciare i commenti aperti al pubblico? È ammissibile che al giorno d’oggi il responsabile di un blog di gatti non controlli la mail per 48 ore di fila? Forse avete ragione, ma nel frattempo io ho un buco di dodicimila euro. Come lo riempirò?</p>
<p>D’un tratto, un’idea: come un lampo nel buio. Mi metto a caccia di blog. Devono essere poco importanti, amatoriali come il mio. Scritti da gente che lascia i commenti aperti, ma poi magari non aggiorna per intere settimane. Ce n’è a bizzeffe, ma alla fine scelgo quello del vostro figlio quindicenne metallaro, che non ha mai scritto un post tra il martedì e il giovedì. Proprio la finestra temporale che fa per me. Aspetto fino a martedì sera, e poi colpisco. In fondo a un post di quattro anni fa, scrivo uncommento anonimo ferocissimo… su me stesso. Mi autodenuncio come sequestratore e seviziatore di felini. Sì, pare che io abbia un garage pieno di gattini bonsai. E mercoledì mattina, di buon ora, con la mia mail ufficiale, mando a vostro figlio metallaro una richiesta di rettifica. Lui la mia mail non la legge, è da due anni che non apre nemmeno la posta, perché tanto coi suoi amici si trova su Facebook. Non importa, dopo una settimana arriva la multa. Dodicimila euro.</p>
<p>Lui ci rimane così male che in un raptus distrugge tutti i vinile dei Sepultura. Si chiude a chiave e non accende più la luce. Cosa starà combinando? Dopo qualche ora sfondate la porta. È al computer. Sta cercando un blog dove autodiffamarsi. Ne ha appena scelto uno tutto cuoricini ed hello kitty. Diabolico!</p></div>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=579" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=579</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Circolo Pink di Verona - Comunicato stampa</title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=577</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=577#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 13:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=577</guid>
		<description><![CDATA[
Ennesimo atto  intimidatorio contro le persone omosessuali di Verona.
E&#8217;  successo ieri sera, venerdi 16 luglio 2010, in uno dei luoghi di incontro gay di  Verona, una serata tranquilla come tante altre fino a che una macchia con 4/5  ragazzi si è presentata e ha cominciato a intimidire le persone presenti. Uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="medium;"><strong></p>
<p>Ennesimo atto  intimidatorio contro le persone omosessuali di Verona.</strong></span></p>
<p>E&#8217;  successo ieri sera, venerdi 16 luglio 2010, in uno dei luoghi di incontro gay di  Verona, una serata tranquilla come tante altre fino a che una macchia con 4/5  ragazzi si è presentata e ha cominciato a intimidire le persone presenti. Uno  dei ragazzi scendeva dall’auto e con una cinghia intimava ai presenti di  andarsene, sostenendo che quel posto era proprietà privata, cosa non vera. La  cosa è andata avanti per una mezz’ora, fino a  che un ragazzo del pink presente  e anch’esso aggredito verbalmente e minacciato ha chiamato i carabinieri che  dopo poco sono arrivati, fermando gli aggressori.<br />
Pateticamente quello con la  cinghia, il più spavaldo del gruppo, voleva chiedere poi scusa, scuse rimandate  al mittente naturalmente.</p>
<p>Tutto si è risolto poi “bene”, un grande  spavento, ma poteva finire peggio, o forse succederà, dato che spesso questi  branchi si muovevano in modo indisturbato senza problemi di farsi vedere in  faccia o mostrare la targa dell’auto, che naturalmente è stata presa.<br />
Il  ragazzo del pink è stato minacciato e intimato di andarsene pena la  “distruzione” dell’auto. Un atto fortemente intimidatorio.</p>
<p>Non è la prima  volta, non sarà l’ultima, che succedono fatti del genere, ne son successi di più  gravi, fino a  che ci sarà gente che si sente nel diritto di usare la violenza  contro le persone omosessuali, solo perchè sono dei diversi o stanno nel loro  quartiere. Chi va in questi posti a intimidire o peggio ad aggredire  fisicamente, sa benissimo che spesso queste cose non vengono denunciate,  rimangono nel silenzio per questo si muovono liberi e a una certa ora della  notte vanno a “divertirsi” dai froci.</p>
<p>Ricordiamo che il tutto succede  anche perchè lo storico posto di incontro in Basso Acquar è stato chiuso da una  ordinanza di Falvio Tosi, ora questo luogo di incontro, molto più in periferia  del vecchio, è più attaccabile perchè più isolato mentre Basso Acquar era più in  centro ben illuminato, ma naturalmente nella logica della politica xenofoba di  Tosi, le persone omosessuali dovevano essere allontanate da li.</p>
<p>Possiamo  solo sperare che fatti del genere succedano sempre meno, che le persone  omosessuali reagiscano e non si lascino intimidire da fatti violenti e  intimidatori, che si abituino a segnalare quello che succede, che non abbiano  paura a farlo perchè fino a che tutto rimarrà nel silenzio queste persone si  sentiranno nel diritto di usare la violenza contro di noi.</p>
<p>Ci sono dei  numeri di telefono del pink dove eventualmente segnalare questi fatti 045  8012845 - 346 6902144, usateli.</p>
<p>Il circolo pink</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=577" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=577</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA LOTTA PAGA!!!</title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=575</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=575#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 18:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=575</guid>
		<description><![CDATA[Le  cento formichine rappresentate dai lavoratori della BPW Italia di Verona, ben sostenute dalla RSU aziendale e  dalla locale FIOM, hanno costretto il colosso tedesco  a scendere a patti.
All’inizio  dell’anno, infatti, il padrone con tracotanza annunciava che con luglio sarebbe terminata la produzione nello stabilimento  di via Flavio Gioia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span class="GramE"><strong><span style="x-large;"><span style="bold;"></span></span></strong></span><strong><span style="large;"><span style="bold;"></span></span></strong><span style="small;"><span style="12pt;">Le  cento formichine rappresentate dai lavoratori della <span class="SpellE">BPW</span> Italia di Verona, ben sostenute dalla RSU aziendale e  dalla locale <span class="SpellE">FIOM</span>, hanno costretto il colosso tedesco  a scendere a patti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">All’inizio  dell’anno, infatti, il padrone con tracotanza annunciava che <span class="GramE">con</span> luglio sarebbe terminata la produzione nello stabilimento  di via Flavio Gioia e che l’attività produttiva sarebbe stata trasferita in  Ungheria.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">Gli  operai sceglievano subito la lotta per difendere le loro ragioni ed ora si <span class="GramE">possono</span> vedere i frutti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">Certo,  sei mesi di presidio, giorno e notte, davanti al posto di lavoro, gli scioperi a  scacchiera e la mobilitazione continua non <span class="GramE">è</span> stata  facile, anzi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">Oggi,  però, siamo davanti ad un risultato allora  inimmaginabile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="small;"><span style="bold;">Pieno  utilizzo degli ammortizzatori sociali fino alla loro scadenza, poi contratti di  solidarietà per altri due anni e, nel frattempo, incentivo a chi volontariamente  sceglie di lasciare l’azienda.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">Sono  questi i dati fondamentali dell’accordo sottoscritto ieri e che giovedì sarà  sottoposto al referendum, con voto segreto, dei  lavoratori.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">La  differenza da quanto annunciato dal padrone a gennaio è  evidente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">Non  solo, ma <span class="GramE">questo </span>accordo segna una novità importante per  la gestione delle crisi aziendali in tutto il  veronese.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="small;"><span style="bold;">I  contratti di solidarietà diventano una scelta praticabile ed una via  perseguibile non solo qui, ma per tutte le situazioni di  crisi.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span class="GramE"><span style="small;"><span style="12pt;">Anche</span></span></span><span style="Verdana;"><span style="Verdana;"> su questo punto la confindustria di casa nostra deve fare un passo in  dietro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">E’  un risultato <span class="GramE">positivo</span> e che va decisamente  sottolineato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">Ora  anche gli altri lavoratori, per il raggiungimento di <span class="GramE">questo </span>obiettivo, dovranno ringraziare la tenacia e la costanza degli operai  della <span class="SpellE">BPW</span>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="small;"><span style="bold;">Ancora  una volta è dimostrato che la lotta paga e non solo per se  stessi.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">Come  la sconfitta di uno<span class="GramE">, </span>facilmente diventa sconfitta per  tutti, così il raggiungimento di un obiettivo in una realtà apre la strada anche  alle altre che si trovino nelle stesse condizioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">A  livello nazionale prima la <span class="SpellE">INNSE</span> di Milano poi,  recentemente, i lavoratori di <span class="SpellE">Pomigliano</span> ora anche  quelli della <span class="SpellE">BPW</span> dimostrano che alzare la testa si  può.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;">La  Federazione</span></span><span style="Verdana;"><span style="Verdana;"> della Sinistra di Verona ha seguito con attenzione la vertenza ed ora ne  festeggia la <span class="GramE">positiva</span> conclusione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="small;"><span style="bold;">GRAZIE  LAVORATORI <span class="SpellE">BPW</span> <span class="SpellE">ITALIA</span> DELLA  VOSTRA LOTTA<span class="GramE">!!!!!!!!!</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="small;"><span style="12pt;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="Garamond;"><span style="Garamond;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="large;"><span style="bold;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="small;"><span style="bold;">Federazione  della Sinistra di Verona</span></span></strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=575" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=575</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>per salvare la “Borsa” ci prendono la vita</title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=573</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=573#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 18:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=573</guid>
		<description><![CDATA[La manovra del governo Berlusconi, si distingue per l’ispirazione radicalmente antipopolare e
classista che la anima. Non un euro viene chiesto a chi ha redditi più alti. Niente è previsto sulle
rendite finanziarie tassate la metà della aliquota più bassa sul lavoro. Niente sui grandi patrimoni.
Ricordiamo che il nostro paese secondo i dati Bankitalia e secondo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La manovra del governo Berlusconi, si distingue per l’ispirazione radicalmente antipopolare e<br />
classista che la anima. Non un euro viene chiesto a chi ha redditi più alti. Niente è previsto sulle<br />
rendite finanziarie tassate la metà della aliquota più bassa sul lavoro. Niente sui grandi patrimoni.<br />
Ricordiamo che il nostro paese secondo i dati Bankitalia e secondo le analisi Ocse, è stato uno dei<br />
paesi in cui maggiormente sono cresciute le disuguaglianze negli ultimi vent’anni ed ha oggi una<br />
distribuzione della ricchezza particolarmente iniqua: solo 2 milioni 380mila famiglie italiane (il<br />
10% del totale), infatti, posseggono il 44,5% della ricchezza netta complessiva. Di contro, il 50%<br />
delle famiglie italiane (le più povere) ne detengono appena il 9,8%<br />
Gli effetti della manovra si abbattono anche sulla sanità pubblica. In due anni il budget si riduce di<br />
oltre 2 miliardi di euro: 1 miliardo nel 2011, di cui 418 milioni di contenimento della spesa del<br />
personale e 600 milioni per i farmaci; 1 miliardo e 132 milioni nel 2012, di cui sempre 600 milioni<br />
per i farmaci. Il blocco del turn over e il dimezzamento dei precari colpiscono anche il sistema<br />
sanitario. Si potrà sostituire solo un medico ogni cinque che vanno in pensione, causando la<br />
diminuzione di circa 12.000 unità in due anni e il conseguente riduzione del 10% delle prestazioni<br />
mediche erogate ai cittadini. La riduzione di personale sarà di 156.000 addetti nel triennio, 20.000 i<br />
precari licenziati. Questo comporterà la messa in discussione del diritto alla salute dei cittadini. La<br />
manovra interviene sulle regioni in regime di commissariamento per il debito, che nel caso di non<br />
rispetto del piano di rientro (con tasse al massimo e ticket generalizzati) vedranno il rischio di un<br />
sostanziale blocco dei trasferimenti. Sul fronte della spesa farmaceutica rischia di essere<br />
estremamente penalizzante per i cittadini il fatto che, se il medico generico prescrive un farmaco in<br />
regime di brevetto, la differenza di prezzo con il farmaco generico dovrà essere pagata direttamente<br />
dal paziente anche se è in regime di esenzione. Va ricordato, inoltre, che il decreto appena<br />
emanato, che contiene i su citati provvedimenti, è solo una parte della manovra complessiva che si<br />
prospetta con altri provvedimenti legislativi, che colpiranno ulteriormente la sanità pubblica. Tra<br />
questi ne ricordiamo tre, gravissimi: il primo è la nuova normativa sulla governance sanitaria con la<br />
liberalizzazione dell’intramenia e ulteriori spazi di privatizzazione; il secondo riguarda la<br />
declassificazione di interventi oggi eseguiti in day surgery o day hospital, derubricati in prestazioni<br />
ambulatoriali e quindi deprivati di assistenza post chirurgica o post specialistica; il terzo stravolge e<br />
cancella alcuni interventi sanitari oggi in regime di livelli essenziali di assistenza, togliendo alle<br />
Regioni il riconoscimento e la relativa copertura economica, aprendo quindi la via a porre a totale<br />
carico del paziente i costi di questi interventi. E’ sempre più evidente che il governo Berlusconi<br />
lavori ad un taglio generale in sanità che lo stesso ministro Fazio indicava in circa 10 – 11 miliardi<br />
nel biennio. L’insieme di misure rientra pienamente nel disegno del governo di smantellare lo stato<br />
sociale per proseguire il percorso di sviluppo del “pilastro” privato nei servizi sanitari, sociosanitari<br />
e sociali.<br />
per salvare la “Borsa” ci prendono la vita<br />
Assalto alla sanità pubblica<br />
Partito della Rifondazione Comunista<br />
dipartimento salute</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=573" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=573</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>No al nuovo carcere (CIE) alla Sacra Famiglia-Cadidavid: ne lì ne altrove</title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=570</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=570#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 13:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=570</guid>
		<description><![CDATA[Il sindaco Flavio Tosi ha deciso: il nuovo carcere per immigrati  clandestini, bonariamente chiamato Centro di Identificazione e Espulsione, sarà  in via Gelmetto presso la caserma Schiavo. 
Ne ha già parlato con il ministro dell’Interno e con la logica del  “padrone a casa vostra” ha concordato tutto….sulla pelle dei cittadini della  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;">Il sindaco Flavio Tosi ha deciso: il nuovo carcere per immigrati  clandestini, bonariamente chiamato Centro di Identificazione e Espulsione, sarà  in via Gelmetto presso la caserma Schiavo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;">Ne ha già parlato con il ministro dell’Interno e con la logica del  “padrone a casa vostra” ha concordato tutto….sulla pelle dei cittadini della  Sacra Famiglia e di Cadidavid (via Gelmetto non è una “zona isolata”…..)  compresi gli elettori leghisti che numerosi lo hanno votato a suo  tempo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;">Poche frottole: il CIE è un carcere per poveri disgraziati che  hanno commesso il solo reato di tentare una nuova possibilità di vita senza  avere il permesso di soggiorno o che lo hanno perso perché in Italia, grazie  alla Bossi-Fini, chi perde il lavoro e non ne trova un altro, dopo pochi mesi è  costretto a entrare in clandestinità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;"><span style="Verdana;">La  Federazione della Sinistra appoggia gli abitanti della zona Sud  di Verona che sarebbero costretti a vivere a fianco di una struttura a rischio  di problemi di ordine pubblico come dimostrano le vicende degli analoghi centri  in molte parti d’Italia e ritiene che le politiche dell’immigrazione vadano  affrontate in modo molto diverso dalla logica repressiva del governo e del  comune di Verona.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;">Ricordiamo a chi ritiene di essere il Padrone della città che già  nel passato qualcun altro aveva provato a devastare la zona Sud di Verona con lo  sciagurato progetto del Treno ad Alta Velocità ma la mobilitazione degli  abitanti aveva costretto Lorsignori a una rapida marcia indietro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;">Oggi la strada è ancora quella: la mobilitazione popolare per  fermare i progetti del “sindaco più amato d’Italia”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;"><span style="Verdana;">La  Federazione della Sinistra sarà a fianco dei cittadini e delle  cittadine per dire NO al carcere-CIE. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="left"><span><span style="small;">Verona, 23 giugno 2010</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span><span style="small;"> </span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=570" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=570</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TSO per le donne dopo il parto? Il problema è sociale, non psichiatrico</title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=567</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=567#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 08:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=567</guid>
		<description><![CDATA[SOCIETÀ
 



La proposta del TSO per le donne che, nel dopo parto,  potrebbero divenire potenzialmente pericolose per l’incolumità del nuovo nato  non poteva che nascere da (contorte) menti ‘maschili’. Ogni donna, ogni mamma,  sa che dopo la nascita il suo, nella stragrande maggioranza dei casi, non è un  problema psicologico o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0pt 0pt 2.25pt;" align="justify"><span style="8.5pt;"><span style="#000000;">SOCIETÀ</span></span></p>
<p><span style="9.5pt;"><span style="#000000;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0pt 0pt 6.75pt;" align="justify"><span style="22pt;"><span style="#000000;"><span style="#000000;"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0pt;" align="justify"><span style="#000000;"></span></p>
<p></span></p>
<p style="19.4pt;" align="justify"><span style="9.5pt;"><span style="#000000;"><span style="medium;">La proposta del TSO per le donne che, nel dopo parto,  potrebbero divenire potenzialmente pericolose per l’incolumità del nuovo nato  non poteva che nascere da (contorte) menti ‘maschili’. Ogni donna, ogni mamma,  sa che dopo la nascita il suo, nella stragrande maggioranza dei casi, non è un  problema psicologico o psichiatrico, ma sociale. Sente la difficoltà di  conciliare il nuovo ruolo con tutti gli altri che le si lasciano appiccicati  addosso e che aumentano stress, ansie, sentimenti depressivi, fatica fisica ed  emotiva.<br />
Ma questa proposta sciagurata non è nuova: ricordo ancora lo  sbigottimento dell’allora Ministro della Sanità Sirchia quando in Parlamento  alla sua idea di introdurre lo ‘psichiatra di prossimità’ per prevenire le  ‘madri assassine’, avevo ribattuto con una battuta che, con tutta probabilità,  sarebbe stata molto più efficace (e molto meno costosa) l’introduzione di una  ‘colf di prossimità’. Ai nostri politici, ai nostri tecnici sfugge quello che  era evidente a tutte le generazioni precedenti e alla saggezza popolare  riassunta in un’efficacissima frase di Gandhi “Per allevare un bambino ci vuole  un villaggio”.<br />
Nella nostra società è ‘sparito’ quel villaggio di relazioni  che può consentire a una donna di divenire madre, mancano le rete familiari e  parentali, le relazioni di vicinato e di amicizia, mancano i luoghi di  trasmissione delle competenze, di incontro per la relazione tra donne e con i  nuovi nati.<br />
Dopo lo ‘stato interessante’, per familiari, amici, partner,  ginecologo, ostetrica, colleghi, arriva il momento dell’abbandono. Madre e  neonato spesso passano tutta la giornata da soli, in appartamenti sempre più  piccoli, lasciati al mattino e riabitati solo alla sera da chi rientra troppo  stanco per poter fare qualunque cosa, anche solo comprendere ritmi e spossatezza  di un impegno che richiede 24 ore di piena attenzione al giorno per 7 giorni la  settimana, senza alcun supporto. Che in questa situazione si verifichino crisi  di adattamento, più o meno serie, non può certo meravigliare. Quello che  meraviglia è che poco o nulla si faccia per prevenire e curare una situazione  che può rovinare i primi mesi di vita con un bambino, che rende infelici e che  certo ha ripercussioni anche pesanti sulle relazioni e sulle vite future della  donna, del bambino, della coppia, della società.<br />
Oggi in Italia non esiste  alcun riconoscimento del periodo ‘straordinario’ che la donna vive nel dopo  parto, anzi è continuamente misconosciuta la necessità di vivere un periodo  ‘straordinario’. Si presume che la vita riprenda come se nulla fosse accaduto  dopo un evento così denso dal punto di vista fisico, psichico, emozionale,  spirituale e sociale e che la donna si senta immediatamente all’altezza dei  nuovi compiti (madre, nutrice) continuando senza problemi tutti i precedenti  (moglie, madre, casalinga, amante, cuoca, lavandaia e, a detta della ministra  Gelmini, lavoratrice per non essere una ‘privilegiata’).<br />
Al di fuori  dell’occidente, dove il post-partum è ancora celebrato dalla comunità, i riti  incanalano la paura e rinsaldano la donna nel nuovo ruolo, mentre noi abbiamo  abbandonato quelle tradizioni e quei riti che erano indirizzati a coltivare la  vita, non solo quella dello spirito ma anche la vita materiale (alcune  ‘proibizioni’, come, per esempio, il non tenere le mani in acqua, sicuramente  rispondevano anche a bisogni di tutela della salute ma significavano anche la  vicinanza della comunità, visto che sicuramente qualcun’altra al suo posto si  occupava del bucato, così come altre preparavano il brodo&#8230;).<br />
Oggi, sole,  davanti a un piccolo essere totalmente dipendente che richiede cure continue e  davanti a un cambiamento per cui non sono attrezzate, molte donne divengono  fragili.<br />
La nuova madre ha necessità di essere curata per poter curare,  accudita per poter accudire, rassicurata per poter dare un’amorevole attenzione  al bambino: le donne (con gruppi auto-gestititi, richieste di incontri nel  post-parto, gruppi di discussione virtuali, community) chiedono di colmare  questo vuoto, a volte lo ‘gridano’ con comportamenti drammatici, ma le  istituzioni latitano.<br />
In Italia esistono solo esperienze sporadiche, il più  delle volte promosse o gestite da associazioni di donne. Il Melograno, centri  informazione maternità e nascita, presente in varie città in Italia, così come  altre associazioni, hanno sperimentato concretamente come la più efficace forma  di prevenzione della depressione post-partum stia nel costituire gruppi di  appoggio e di auto e mutuo aiuto con altre madri e servizi di supporto nel dopo  parto (incontri, reperibilità telefonica, spazi di aggregazione, spazi per il  lavoro corporeo, servizi di supporto all’allattamento –c’è una sicura relazione  in tutto il mondo tra declino dell’allattamento e aumento della frequenza di  depressione, anche se non è provato il contrario). E, soprattutto, visite  domiciliari, per poter contare non sullo sporadico e non garantito aiuto dei  familiari, ma sulla sicurezza di un supporto professionale disponibile e anche  per rilevare precocemente eventuali disfunzioni nell’ambiente di vita. In altri  Paesi occidentali è il servizio sanitario pubblico ad assicurare un’“assistente  professionale di maternità” a domicilio: un angelo che gestisce le visite, fa i  test, risponde alle domande, supporta l’allattamento, ma anche (e solo chi ha  partorito sa quanto questo sia prezioso nei primi giorni) si prende cura della  biancheria, della cucina, della spesa, dei bambini più grandi, consente un sonno  ristoratore…</p>
<p>Il Melograno di Roma, grazie alla legge n. 285 del 1997, ha  gestito dal 1999 un progetto di sostegno domiciliare nel Comune (ora purtroppo  interrotto dalla nuova giunta) con le mamme in situazioni a rischio (grave  situazione socio-economica, immigrazione, madri sole, patologia psicologica o  psichiatrica, tossicodipendenza, minore età, prematurità) finalizzato alla  prevenzione del disagio, comprese le situazioni di abuso e maltrattamento.  Attraverso incontri settimanale nel primo anno di vita di 2 ore con  un’operatrice, l’assistenza domiciliare ha stimolato risorse, facilitato la  relazione con il bambino, sostenendo la neomadre senza mai sostituirsi  nell’affrontare le sue ansie e le sue difficoltà. Questo intervento, ponendo le  basi per un attaccamento sicuro, accrescendo la fiducia in se stesse,  permettendo di non “perdersi” di fronte alle tante difficoltà e soprattutto di  riuscire a osservare e capire meglio il proprio bambino e a sentirsi più  competenti, ha portato molti benefici, soprattutto per le poche donne depresse e  ha prevenuto tanti potenziali problemi.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0pt;" align="justify"><strong><em><span style="9.5pt;"><span style="#000000;"><span style="medium;">Tiziana Valpiana </span>(Già parlamentare PRC </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0pt;" align="justify"><span style="#000000;"><strong><em><span style="9.5pt;">Presidente  onoraria Associazione Nazionale IL Melograno)</span></em></strong><span style="9.5pt;"> </span></span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=567" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=567</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=566</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=566#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 06:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=566</guid>
		<description><![CDATA[
CRISI  ECONOMICA

E PR0VVEDIMENTI DEL  GOVERNO:
 
attaccano le condizioni di vita e  di lavoro dei ceti popolari e sostengono sia l’unica scela  possibile.
Altri sono i provvedimenti da  assumere per evitare che gli speculatori (leggi banche, finanziarie, tutti amici  di Lorsignori, non solo del governo purtroppo) provochino il tracollo economico  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="x-small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="26pt;">CRISI  ECONOMICA</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center">
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="26pt;">E PR0VVEDIMENTI DEL  GOVERNO:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="8pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="18pt;">attaccano le condizioni di vita e  di lavoro dei ceti popolari e sostengono sia l’unica scela  possibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="18pt;">Altri sono i provvedimenti da  assumere per evitare che gli speculatori (leggi banche, finanziarie, tutti amici  di Lorsignori, non solo del governo purtroppo) provochino il tracollo economico  di interi paesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="18pt;">La <strong>Federazione</strong></span><strong><span style="18pt;"> della Sinistra</span></strong><span style="18pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="18pt;">presenta le sue  proposte di politica economica </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="18pt;">e di  mobilitazione sociale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="18pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="28pt;">VENERDì 11 GIUGNO alle  20,45</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center">
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="26pt;">SALA  LUCCHI</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><em><span style="16pt;">(Palazzina Servizi dello  Stadio)</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="16pt;">con</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="26pt;">LUIGI  VINCI</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="16pt;">Direzione  Nazionale PRC</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="16pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><strong><span style="26pt;">ROBERTO  ROMANO</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="16pt;">Ricercatore,  Centro Studi CGIL Lombardia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="14pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="14pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;" align="center"><span style="16pt;">L’invito alla partecipazione è  rivolto a tutte/i quante/i sono  interessate/i.</span></p>
<p></span></div>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=566" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=566</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>http://www.prcverona.it/?p=564</link>
		<comments>http://www.prcverona.it/?p=564#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 06:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcvr</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.prcverona.it/?p=564</guid>
		<description><![CDATA[BASTA CON IL SILENZIO
PER NON ESSERE COMPLICI DEI CRIMINI
DELLO STATO DI ISRAELE

Manifestazione Sabato 5 giugno 2010
Corteo da  P.za BRA’ alle ore 10,00

Alle prime ore del  31 maggio u.s.,  in acque internazionali al largo della Striscia di Gaza, la flotta navale da guerra Israeliana appoggiata dagli elicotteri ha aggredito e colpito la FREEDOM FLOTILLA, LE NAVI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="center;"><strong>BASTA CON IL SILENZIO<br />
PER NON ESSERE COMPLICI DEI CRIMINI<br />
DELLO STATO DI ISRAELE</strong></p>
<p style="center;"><strong><br />
Manifestazione Sabato 5 giugno 2010<br />
Corteo da  P.za BRA’ alle ore 10,00</strong></p>
<p style="center;">
Alle prime ore del  31 maggio u.s.,  in acque internazionali al largo della Striscia di Gaza, la flotta navale da guerra Israeliana appoggiata dagli elicotteri ha aggredito e colpito la FREEDOM FLOTILLA, LE NAVI CHE TRASPORTANO TONELLATE DI AIUTI ALLA POPOLAZIONE PALESTINESE DELLA STRISCIA DI GAZA CHE VIVE SOTTO ASSEDIO DA QUATTRO ANNI.<br />
10 MORTI E PIU’ DI 30 FERITI TRA GLI INTERNAZIONALI CHE ERANO SULLA NAVE TURCA. TUTTE LE NAVI SONO STATE SPERONATE E PORTATE NEL PORTO ISRAELIANO DI ASHEDOT E I COMPONENTI DELLA FREEDOME FLOTILLA SEQUESTRATI.<br />
Agli internazionali sono state requisite  le attrezzature di comunicazione (cellulari, videocamere etc.) e per  48 ore non sono trapelate informazioni sulla condizione dei feriti, dei sequestrati e neppure l’identità dei morti.<br />
Le dichiarazioni di condanna dell’accaduto, in primis da parte dell’ONU, non possono limitarsi:   “è stato un errore, uno sbaglio”!<br />
E’ STATA UN’AGGRESSIONE CRIMINALE CONTRO CIVILI CHE PORTAVANO AIUTI UMANITARI .<br />
ISRAELE E’  LEGITTIMATA A COLPIRE, UCCIDERE, INCARCERARE PERCHE’ LA POLITICA INTERNAZIONALE NON HA MAI CONDANNATO LO STATO DI ISRAELE PER LE VIOLAZIONI CONTRO I DIRITTI UMANI, PER  LE VIOLAZIONI DELLE MOLTEPLICI RISOLUZIONI ONU.<br />
SONO ANCORA NELLA NOSTRA MEMORIA  I 1.500 MORTI  E I PIU’ DI 5.000 FERITI DELL’OPERAZIONE ISRAELIANA PIOMBO FUSO (DICEMBRE 2008 – GENNAIO 2009), COME TENIAMO NELLA MEMORIA   I CRIMINI DELL’OLOCAUSTO E PROPRIO PER QUESTO NON SIAMO   DISPONIBILI A LASCIARE MANIPOLARE LA STORIA.<br />
CONDANNIAMO I CRIMINI DELL’OLOCAUSTO MA  CONDANNIAMO ANCHE LA VIOLENZA  DELLO STATO DI ISRAELE   CHE  STA MASSACRANDO IL  POPOLO PALESTINESE E SOTTOPONE LA POPOLAZIONE  A CRIMINI CHE NELLA STORIA ABBIAMO GIA’ VISTO.<br />
<strong>LO STATO DI ISRAELE VA FERMATO, CONDANNATO PER TUTTI I CRIMINI COMMESSI  E PER LA VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI. </strong><br />
Comitato per la Palestina<br />
c.i.p. 02.06.2010</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.prcverona.it/?p=564" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.prcverona.it/?feed=rss2&amp;p=564</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
