LA CRISI SI SUPERA DIFENDENDO OCCUPAZIONE E SALARI
La crisi economica nel Veneto sta determinando una situazione di straordinaria gravità. Decine di migliaia sono i lavoratori che hanno già perso il posto, primi fra tutti i precari, le donne, gli immigrati e presto, con la fine della cassintegrazione e degli ammortizzatori sociali, il numero potrebbe drammaticamente salire. Manca un Piano Veneto per le politiche industriali, gli accordi di programma sono stati ridotti a carta straccia; l’economia diffusa modello simbolo del nord est, pensa di uscire dalla crisi con sempre minor tutele per i lavoratori, con bassi salari, con contratti ultraprecari e, in caso diverso, chiudendo e delocalizzando all’estero.
Servono subito misure concrete, risorse e interventi, a sostegno del reddito dei lavoratori ( di chi da mesi vive in Cassaintegrazione con lo stipendio decurtato, di chi si trova improvvisamente privato del lavoro, di chi vive con contratti precari, chi non riesce a trovare lavoro ).
Serve un progetto che coinvolga le istituzioni, le organizzazioni dei lavoratori, le imprese, le banche per politiche di difesa occupazionale e per l’accompagnamento e ricollocamento al lavoro.





