Bilancio 2010: inadeguato ad affrontare la crisi occupazionale e la grave situazione economica delle famiglie venete. Soddisfazione della Federazione della Sinistra per i risultati ottenuti.
L’approvazione della Legge Finanziaria e del Bilancio di previsione 2010 e pluriennale 2010/2012, avvenuta dopo circa 50 sedute, quasi altrettanti rinvii, un lavoro a singhiozzo che ha causato anche problemi nell’erogazione degli stipendi del comparto sanità e ARPAV, è avvenuta, dopo una notte concitata di lavoro, all’alba del 5 febbraio e grazie alla presenza dell’opposizione che ha garantito il numero legale.
Questa è l’amministrazione di una regione che si rimette nelle mani dei cittadini con il voto di marzo: una maggioranza allo sfascio, senza una linea comune di intervento, un lavoro paralizzato dai veti romani sul candidato regionale del centro destra, una manovra finanziaria che doveva essere più incisiva per aggredire la crisi ed invece si è rilevata una manovra di ordinaria amministrazione.
Ma la realtà del Veneto è ben lungi dall’essere nei parametri della “ordinaria amministrazione”.
La situazione occupazionale peggiora di mese in mese toccando livelli record. 150.000 persone sono in cassa integrazione o mobilità, cioè percepiscono circa 800 euro al mese. La sofferenza delle piccole imprese, degli artigiani, è ormai sotto gli occhi di tutti. Si allunga l’elenco delle grandi imprese, delle multinazionali, che annunciano di lasciare a casa centinaia di lavoratori dopo avere sfruttato territori e risorse economiche anche pubbliche.
Solo grazie all’opposizione si è riusciti a far emergere i temi sociali, del lavoro e dell’ambiente nella Finanziaria 2010.
Premiata la battaglia politica dei gruppi Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani della Federazione della Sinistra che hanno ottenuto importanti risultati.
Per quanto riguarda il lavoro: un fondo per integrare il reddito di lavoratori cassintegrati ed in mobilità: 5 milioni saranno erogati direttamente dall’INPS ai lavoratori più in difficoltà. L’istituzione di un “Tavolo per Porto Marghera” per avviare un serio confronto fra parti sociali ed Enti Locali in un polo produttivo in grande difficoltà che necessità di una trasformazione significativa in grado di salvaguardare l’occupazione. Un contributo per le azioni sperimentali contro il mobbing.
Per il sociale: l’integrazione alle risorse per la non autosufficienza, per la difesa della scuola pubblica ed i servizi per l’infanzia, aumento dei fondi destinati ai Centro educativi per i disabili e un milione di euro destinati ai centri di antiviolenza e case rifugio per donne e minori vittime di violenza.
Nel campo ambientale è stato ottenuto uno straordinario risultato: il blocco degli inceneritori di Unindustria di Treviso e della mega discarica di Pincara (Ro) così come di ogni altro impianto di trattamento e recupero di rifiuti speciali prima dell’approvazione di un piano regionale.
La Federazione della Sinistra ha voluto esprimere sua la distanza dal documento approvato, per le sue linee generali e la mancanza di prospettive, con il proprio voto contrario alla legge finanziaria. Si riconosce tuttavia che la legge approvata, grazie all’ostinata opposizione della Sinistra, è stata di gran lunga migliorata rispetto alla proposta iniziale della Giunta.
Pietrangelo Pettenò – Consigliere Regionale Federazione della Sinistra Rifondazione Comunista
Nicola Atalmi – Consigliere Regionale Federazione della Sinistra Comunisti Italiani





