VERGOGNOSO ATTACCO
ALL’ARTICOLO 18
AI DIRITTI DEL LAVORO
L’approvazione da parte del Senato del disegno di legge 1167-B è un atto
gravissimo e vergognoso. Perché:
è possibile assumere lavoratori con contratti individuali “certificati” da apposite
commissioni, derogando in peggio rispetto alle leggi e ai contratti collettivi;
è possibile rinunciare all’atto dell’assunzione – cioè quando ogni persona è
maggiormente ricattabile - alla tutela del giudice ed accettare che su ogni controversia
decida un collegio arbitrale, senza che questo abbia l’obbligo di rispettare leggi e
contratti collettivi;
il giudice, anche per il residuale esercizio della propria funzione, vede drasticamente
ridotti i propri poteri e nelle cause di licenziamento deve comunque tener conto di
quanto contenuto nei contratti certificati;
vengono ridefiniti i termini per l’impugnazione dei licenziamenti, per i contratti a
termine, per le collaborazioni, rendendo assai più difficile l’esercizio dei diritti delle
lavoratrici e dei lavoratori. In particolare per i precari.
Dietro le norme farraginose c’è un obiettivo
preciso: rendere donne e uomini pura merce
ricattabile, nella totale discrezionalità
dell’impresa.
Diciamogli di NO. Costruiamo l’opposizione.
Promuoviamo il referendum contro la precarietà
e per difendere l’articolo 18!
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